Compro Oro: Franchising di successo

vaso oroI compro oro sono diventati una realtà consolidata nel panorama commerciale delle nostre città. Ma, da qualche tempo, sono diventati anche un campo di lavoro interessante, sia per chi ha una minima esperienza nel settore, sia per chi si affaccia per la prima volta in questo mondo. Ed il franchising può essere un buon modo per iniziare questa avventura.

Ma quali sono i vantaggi o gli svantaggi di aprire un compro oro in franchising? Ecco una piccola guida.

QUALI SONO I REQUISITI PER INIZIARE

In realtà per iniziare un’attività di compro oro non esistono requisiti specifici: tutto ciò che c’è da sapere nel campo si apprenderà strada facendo quindi è sufficiente avere tanta buona volontà e voglia di lavorare. Se poi si decide di optare per l’adesione ad un franchising sarà ancora più facile perchè sarà la casa madre che si occuperà di tutto ciò che riguarda l’arredamento, la pubblicità e gli strumenti necessari per iniziare l’attività.
La scelta del locale, però, resta un’incombenza dell’affiliato. In generale, esistono delle linee guida che vengono indicate al momento della firma del contratto di affiliazione: i consigli per la scelta del locale prevedono che sia posizionato in una strada centrale in modo tale da essere ben visibile ai passanti e che abbia un’estensione tale da poter accogliere almeno un paio di persone.

QUALI FRANCISING SCEGLIERE

E’ sempre bene affidarsi a grossi gruppi del settore così da poter contare sulla serietà e sull’affidabilità di uno dei grandi nomi del mercato.
Ognuno ha delle regole diverse per aderire al programma di affiliazione che possono prevedere una fee di ingresso o meno e, per quasi tutti, una sorta di canone mensile che anche in questo caso può essere fisso oppure variare in base agli incassi realizzati.

Può essere banale ma fra i grandi gruppi potrebbe essere una buona idea privilegiare uno di quelli che hanno una forte presenza on line e che offrono servizi innovativi come può essere quello del blocca prezzo (che consiste nella possibilità di poter prenotare on line la quotazione migliore e solo successivamente recarsi nel punto vendita per vendere fisicamente l’oro usato). Questi piccoli accorgimenti saranno le motivazioni più convincenti per spingere i clienti a scegliere noi invece della concorrenza.

VANTAGGI E SVANTAGGI

L’unico svantaggio può essere quello della agguerrita concorrenza (i compro oro ed i banco metalli sono sempre più numerosi nelle nostre città) oppure il fatto che aderendo ad un franchising non è possibile essere liberi in alcune scelte come l’arredamento, la pubblicità, etc. Ma questi sono solo piccoli dettagli.

I vantaggi, invece, sono molti. Innanzitutto il supporto di brand conosciuti che operano sul mercato da tanto e conoscono le dinamiche del settore. Questo permette di essere al riparo da quegli errori tipici dell’inesperienza commerciale. Inoltre, la forza dei compro oro è strettamente collegata al passaparola quindi la possibilità di “sfruttare” il buon nome di un marchio conosciuto faciliterà molto la fidelizzazione della possibile clientela.

E’sufficiente avere un sito internet per avere visibilità?

web reputationE’ sufficiente avere un sito internet per ottenere visibilità? Questa è la domanda che ogni giorno milioni di persone si pongono. La risposta non è sempre così scontata. Infatti la visibilità di un brand o di un’azienda non può essere data solo dalla presenza di una propria vetrina sul web perchè questa da sola non risulta essere sufficiente per creare quella che in gergo viene definita web reputation. Per posizionare al meglio il proprio marchio, aumentare il numero di potenziali clienti nonchè quello dei contatti più in generale e creare un mood positivo nei confronti della nostra azienda occorre tanto impegno, tempo e costanza.

Innanzitutto occorre capire chi, come e perchè visita il nostro sito. A questo scopo possono essere molto utili i programmi di statistiche che gratuitamente ogni provider fornisce nel momento in cui si registra un dominio e si acquista lo spazio web.
Le statistiche sono molto utili perchè ci permettono di avere una serie di informazioni sui nostri utenti, di estrema importanza per delineare le strategie future.
Grazie a questi software di statistiche possiamo scoprire chi visita il nostro sito, da dove provengono le visite in termini geografici e in termini di sito di lancio, quali pagone sono le più visitate, qual è il tempo di permanenza su ogni pagina e quante pagine visita ogni utente, quanto tempo si resta nel nostro sito. Grazie a queste informazioni si potranno prendere decisioni importanti – e profittevoli – sui contenuti ma anche sugli altri siti attraverso i quali farsi pubblicità.

Altro punto molto importante è quello che riguarda il posizionamento del nostro sito web. In che cosa consiste? Consiste nel legare il nostro sito a determinate parole chiave e fare in modo che, nel momento in cui un utente effettui una ricerca attraverso un motore di ricerca inserendo proprio quelle parole chiave, il nostro sito compaia fra i primi selezionati come risposta. E’ assolutamente importante che un sito appaia massimo nelle prime tre pagine di ricerca perchè è stato dimostrato da studi autorevoli, che un utente medio non va al di là della terza pagina di risultati per avere la risposta di cui ha bisogno.

Il motore di ricerca principale, quello usato in quasi tutto il mondo, è Google. Per apparire tra i primi risultati è necessario porre in essere una serie di accortezze che ancora non sono ben conosciute perchè i criteri di ricerca e di assegnazione del ranking (una sorta di punteggio di ogni sito in relazione a determinate parole chiave) vengono aggiornati periodicamente. Tuttavia di seguito è possibile riportare una serie di indicazioni generiche:

- è importante che nella nostra descrizione, all’interno dei tag, siano presenti le parole chiave del titolo del sito, ma attenzione a non esagerare con la ripetizione di parole chiave o si verrà penalizzati. Ovviamente il tutto deve essere pertinente perchè lo spider di Google – il software che si occupa di recensire i siti – è sempre molto attento a questo aspetto;

- è necessario che i contenuti testuali del sito siano originali e in linea con le parole chiave che abbiamo scelto per rappresentarci. Più volte sono citate – ovviamente in modo pertinente – le parole chiave, più è positiva la keywords density, più possibilità abbiamo di posizionarci al meglio all’interno del risultato della ricerca;

- è importante avere molti collegamento del nostro sito su pagine dei siti amici che devono essere autorevoli. Per fare un esempio, Google attribuisce un certo punteggio al link del nostro sito posizionato sul sito ilsalumieresottocasamia.it ma ne assegna uno molto più alto al mio sito se il mio link è su un sito influente come Repubblica.it;

- ridimensionare ed alleggerire le immagini del sito perchè lo spider di Google non apprezza pagine troppo pesanti e difficili da caricare in quanto rallentano la navigazione. Allo stesso modo il più famoso motore di ricerca al mondo non ama i siti in Flash perchè non riesce a leggerne il contenuto;

- collegare il nostro sito ai nostri profili social; anche Google conosce al giorno d’oggi l’importanza di essere social e valuta bene la presenza nella pagina web di collegamenti ai profili della nostra azienda nei social network principali.

Queste le indicazioni di base ma è importante ricordare che curare un sito web per avere la certezza che porti ai risultati sperati è un vero e proprio lavoro a tempo pieno. Se non si è sicuri di avere competenze e tempo per portarlo avanti nel modo migliore, è bene rivolgersi a professionisti del settore.

Come restaurare il tavolo antico

tavolo boulle-2Se si è in possesso di un tavolo datato o comunque antico da restaurare e non si ha nessuna competenza in materia non c’è altra soluzione se non quella di rivolgersi a un restauratore professionista. il restauro è un vero e proprio mestiere d’elite che richiede anni di esperienza sul campo, conoscenze tecniche e approfondite conoscenze storiche. Infatti è impensabile metter mano ad un restauro se prima non viene individuata l’epoca di appartenenza del tavolo in questione.

Dopo aver inquadrato esattamente lo stile con il quale è stato realizzato il tavolo e la sua epoca di appartenenza si può iniziare a pensare di effettuare un restauro che mantenga inalterato il suo concetto stilistico. Non è così raro vedere tavoli o altra mobilia restaurata da chi non ha la benché minima esperienza e alcuni errori commessi purtroppo non possono essere più riparati. Al limite è possibile rimuovere alcuni inserti impropri o restituire al mobile antico almeno un po’ del suo antico splendore.
In base all’epoca di appartenenza un abile restauratore è in grado di stabilire se il tavolo dovrà essere sottoposto ad un restauro di tipo antiquariale oppure conservativo. La differenza sostanziale sta nel capire se sia possibile consolidare le parti più danneggiate oppure si debbano sostituire totalmente.
Dopo aver valutato accuratamente lo stato conservativo dell’oggetto in questione, il restauratore potrebbe ritenere opportuno di sverniciare il tavolo. Infatti se le vernici precedenti devono essere tolte vengono rimosse con appositi gel svernicianti. Hanno la facoltà di rimuovere alla perfezione le vecchie vernici senza danneggiare il legno sottostante.
Altra tappa fondamentale di un buon intervento di restauro è il trattamento antitarlo. Se viene accertata la loro presenza all’interno del tavolo, il legname verrà sottoposto ad una accurata disinfestazione a base di Permetrina. La Permetrina è un potente insetticida disciolto all’interno di un solvente che riesce ad arrivare fino al cuore del legname eliminando così non solo le larve ma anche le uova non ancora dischiuse dell’insetto così dannoso per la buona salute della mobilia in legno.

Terminata la disinfezione il restauratore procede con l’opera di falegnameria. Ovviamente sostituire le parti troppo deteriorate è molto meno complicato che intervenire per salvarle restituendogli un aspetto dignitoso. Un buon restauratore sa sempre quale sia il giusto intervento da effettuare e non perde mai di vista che il recupero e la reversibilità dell’intervento eseguito sono il punto focale di un buon lavoro.
Prima di restituire il tavolo al legittimo proprietario il restauratore provvederà a lucidarlo nuovamente. Per far ciò però è necessario però effettuare una preparazione del fondo che prevede una leggera carteggia tura eseguita con una carta vetrata a grana sottile atta a rimuovere eventuali residui di colla ed altri prodotti adoperati per il restauro. In una seconda fase verranno stuccate con del gesso colorato tutte quelle imperfezioni che rovinerebbero l’estetica d’insieme del tavolo. Per scaldare la tonalità del legname utilizzato per creare il tavolo è possibile adoperare appositi mordenti.
Come ultima operazione c’è la lucidatura del tavolo. Questo passaggio viene eseguito adoperando vernici a base di gommalacca stese a seconda dei casi con un pennello o con un tampone. Secondo la scelta del professionista del settore si avrà una lucidatura brillante o a mezzo poro. La finitura superficiale serve per dare risalto ai dettagli, alle venature del legno e al colore di un’essenza. La vernice superficiale riesce a mettere in evidenza la bellezza di un tavolo senza interferire con lo stile che lo caratterizza.

Un restauro eseguito a regola d’arte deve risultare invisibile all’occhio. I migliori interventi infatti sono quelli che salvaguardano il tavolo senza farsi notare.
Non è possibile eseguire un restauro di un tavolo importante senza avvalersi della preziosa esperienza di chi da anni lavora come restauratore. Gli studi approfonditi e la competenza nel settore di queste figuri professionali è fondamentale per conservare al meglio pezzi pregiati d’antiquariato senza il incorrere nel rischio di rovinarli irreparabilmente.
Il restauro è una professione affascinante ma di grande responsabilità. I bravi professionisti sono in grado di restituire sia ai tavoli che ad altri mobili di particolare pregio una nuova luce lasciando inalterati i segni del tempo. I restauri ben eseguiti restituiscono agli oggetti il loro splendore originario e solo occhi esperti riescono a comprendere che su quel dato pezzo è stato eseguito un intervento conservativo.
Ogni restauro è una storia a parte e deve essere portato a termine mettendo al centro dell’attenzione la tipologia di legno nonché il periodo storico dell’oggetto in esame.
Roma è una delle città d’Italia dove opera la maggior parte dei restauratori. Le botteghe artigiane sono ubicate soprattutto nel centro storico della capitale e sono specializzate sia per una buona attività legata alla falegnameria sia per quanto riguarda l’attività di ebanisteria. Alcune botteghe artigiane sono state create molti anni fa e ancora continuano a effettuare restauri di gran pregio su qualsiasi tipo di oggetto d’epoca.

Il settore del restauro per il momento non è stato toccato dalla crisi se non in minima parte e continua ad offrire ai giovani volenterosi di apprendere un mestiere della tradizione italiana ottime opportunità d’impiego.
I restauratori attraverso la loro esperienza hanno la facoltà di fermare il tempo che passa attraverso opere conservative di vario tipo atte a recuperare al meglio oggetti che altrimenti lo scorrere degli anni ridurrebbe in rottami irrecuperabili.
I restauratori sono professionisti altamente qualificati in grado di riportare alla luce l’antico splendore di pezzi d’artigianato più unici che rari. Il loro lavoro è prezioso per il nostro paese così ricco di oggetti d’epoca da salvare.

I restauratori hanno sufficienti conoscenze per esaminare l’opera o l’oggetto in questione e determinare la fonte principale del suo deterioramento. Deducono con estrema precisione il valore artistico o storico di un dato manufatto e scelgono con cura le più idonee tecniche di restauro e conservazione.
A livello nazionale sono solo due le scuole certificate dal Mibac che possono rilasciare il titolo professionale ma l’esperienza sul campo è basilare per acquisire tutta la sicurezza necessaria per operare su oggetti di gran pregio.

Come vendere gioielli usati

oro usatoPuò capitare a ognuno di noi, per necessità o per acquistare un nuovo gioiello d’oro, di voler vendere gioielli d’oro usati e ricavarne il relativo valore in denaro, in modo corretto e trasparente. Se ci troviamo in questa situazione la prima cosa da fare è effettuare una prima valutazione con metodi casalinghi per capire quanto denaro è possibile ricavare dalla vendita dei nostri gioielli.

Innanzitutto occorre conoscere le quotazioni del giorno dell’oro usato, espresse in euro al grammo, in quella giornata. Oggi esistono molti siti che ogni giorno pubblicano la quotazione dell’oro. Ovviamente occorre anche pesare l’oro al netto di eventuali pietre o altro materiale: moltiplicando la quotazione dell’oro per i grammi di oro dell’oggetto, si ottiene approssimativamente la cifra da ricavare dalla vendita dell’oro. Dico approssimativamente perché la pesatura di oggetti di pochi grammi fatta con bilance casalinghe è ovviamente meno precisa di quella fatta con le bilance da precisione degli orefici.

A questo punto, se siamo convinti di vendere i nostri gioielli d’oro, ci si può recare in un negozio autorizzato che ritira oro usato, alla quotazione del giorno, e che offre la cifra corrispondente al valore dell’oro. Ultimamente sono nate molte attività di compro oro perché in Italia è proibito vendere oro direttamente a società di fusione. Pertanto è necessario rivolgersi a un negozio che ha la relativa autorizzazione, ossia un negozio compro oro. Oggi esistono molti compro oro che hanno i relativi siti in cui non solo è possibile inserire online il numero di grammi del nostro gioiello e ottenere immediatamente la cifra in euro corrispondente, ma è anche possibile richiedere il blocco prezzo online, ossia si blocca la quotazione dell’oro di quel giorno e si può eseguire la vendita in un momento successivo, portandolo di persona o spedendolo con corrieri sicuri, spesso offerti dai siti stessi.

Se ci rechiamo in un negozio compro oro autorizzato, l’addetto alla valutazione innanzitutto verifica se sul gioiello esiste l’apposita marchiatura che indica i carati, ossia la percentuale d’oro presente nella lega: infatti un gioiello d’oro è sempre costituito da una lega per aumentare la resistenza dell’oggetto in quanto l’oro al 100% (24 karati), sarebbe troppo duttile. In genere i gioielli d’oro sono di 18 carati, ossia hanno la lega costituita da 18 parti di oro e da 6 parti con altri metalli, corrispondente a 749,16/1000. Sia che esita o meno la marchiatura, per usura o altra ragione, viene eseguita una valutazione dell’oro mediante appositi acidi da passare sull’oggetto leggermente raschiato, anche per assicurarsi che non sia ricoperto solo da una bagnatura d’oro. Successivamente l’oggetto viene pesato su una bilancia di precisione che indica esattamente il numero di grammi del gioiello. Il negoziante, dopo la valutazione, del tutto gratuita, propone il prezzo corrispondente e, se noi accettiamo, procede all’acquisto dei gioielli appena valutati.

Secondo la legge attuale, la legge n.7 emanata nel gennaio del 2000, che è la normativa attuale di riferimento per tutti gli operatori di tipo professionali in oro, il gestore del negozio deve chiedere la compilazione di un apposito modulo in cui il venditore deve riportare i propri dati personali e una descrizione dell’oggetto, oltre a consegnare una fotocopia di un documento di riconoscimento valido: tutto ciò per evitare l’eventuale riciclaggio di gioielli d’oro che potrebbero risultare rubati. Infatti il negozio compro oro terrà l’oggetto acquistato per dieci giorni affinché si possano svolgere eventuali controlli da parte di organi competenti. Terminata la compilazione e la firma del modulo, si riceve la cifra pattuita: il denaro sarà consegnato in contanti solo se la cifra è inferiore a mille euro; se la cifra è superiore, verrà consegnato un assegno bancario o effettuato un bonifico sul conto corrente del venditore.

È opportuno ricordare che, se si intende vendere gioielli usati d’oro, è assolutamente indispensabile affidarsi a negozi che sono gestiti da personale qualificato professionista del settore della vendita dell’oro: nei negozi compro pro autorizzati infatti si è sicuri di avere la massima valutazione del gioiello e tutte le operazioni di acquisto, dalla valutazione alla consegna finale del denaro, vengono svolte assolutamente in maniera sicura e trasparente, sotto gli occhi del venditore.

Ricette dal cuore di Trastevere a Roma

Se ci si trova a passeggiare a Roma nel caratteristico e antico quartiere Trastevere ci si immerge in un’atmosfera fatta di sapori e antichità in cui si respira un’aria tipicamente romana, dal gusto antico e genuino. Il quartiere è ricco di ristoranti in cui è possibile gustare le migliori specialità della tradizione alimentare romana, fatta di cibi gustosi ed essenziali al tempo stesso, con ingredienti provenienti dal territorio laziale sempre freschi e genuini.

Le specialità gastronomiche offerte dai ristoranti a Trastevere rispettano le più famose tradizioni culinarie che sono tramandate fin dall’antichità, ma non trascurano nuove ricette dal gusto prelibato per riuscire a soddisfare anche i palati più esigenti e raffinati.
Le pietanze che vengono offerte alla clientela sono piatti genuini, frutto di un perfetto connubio, creatosi nel tempo, di tradizioni popolari diverse che hanno dato origine alla vera cucina romana, poliedrica e ricca. Vi si trovano elementi di usi e costumi di vari luoghi di Roma. In particolare dagli avanzi di macellazione del mattatoio del Testaccio, si preparano piatti prelibati, anche se di origine povera, come i rigatoni con la pajata o la coda alla vaccinara. Dal Ghetto provengono piatti più ricchi e raffinati come i buonissimi carciofi alla Giudia o il baccalà fritto per non parlare dei fiori di zucca o della torta alla ricotta.
Altre specialità della tradizione della campagna romana sono i prelibati piatti di carne tra cui la famosa porchetta o i gustosi primi con il guanciale e il pomodoro, come i famosi bucatini all’amatriciana. Concludono la vasta gamma di piatti tipicamente romani “i facioli co le cotiche”, o la “sarsiccia ar crostone”.

Una delle ricette tipicamente romane e facile da preparare in casa consiste in un piatto molto saporito e amato in genere da tutti: gli spaghetti alla carbonara. La ricetta, in cui potrete cimentarvi senza troppa difficoltà, per 2 persone, è la seguente: mentre mettete a bollire l’acqua per la pasta tagliate 140 grammi di guanciale prima a listarelle e poi a piccoli rettangoli. Quindi mettetelo in un tegame, che sia antiaderente, senza aggiunta di olio e lasciatelo cuocere a fiamma bassa e lentamente finché il grasso non diventa trasparente. Poi alzate la fiamma e fatelo saltare per renderlo croccante. In una ciotola sbattete un uovo intero e un tuorlo a cui aggiungete 20 grammi di pecorino e pepe in abbondanza. Quando gli spaghetti saranno al dente scolateli e metteteli nella ciotola con l’uovo girando velocemente. Unitevi il guanciale caldo e girate ancora. Impiattate e condite i piatti con i 20 grammi di pecorino rimasto e altro pepe. Meraviglierete i vostri commensali. Sebbene la ricetta degli spaghetti alla carbonara sia facile da preparare, vi consiglio di assaggiare quella che vi offre lo chef di uno dei più rinomati e superbi ristoranti romani: Meo Patacca. Solo da lui potrete gustare la migliore versione di questa specialità romana, preparata con attenzione ai dettagli e notevole maestria, frutto di anni di esperienza nella cucina romana.
Infatti entrando in questo storico ristorante di Trastevere, nel cuore di Roma, potrete respirare subito un’atmosfera che ricorda antichi sapori. Il locale è situato nell’antica piazza dei Mercanti, luogo in cui convergevano le tradizioni tramandate dall’antichità, dalle prelibatezze di gastronomia agli usi dei romani. Un pranzo o una cena in questo ristorante, sarà arricchita, oltre che dai piatti squisiti e preparati con maestria, da un’accoglienza molto calorosa e da un ambiente suggestivo e avvolgente. È come se si tornasse indietro nel tempo, quando i piatti erano preparati con cura e amore per la clientela e le pietanze offerte in una cornice che fa ricordare le tradizioni di una Roma antica. Il menù è ricco di prodotti genuini e tutto è squisitamente fresco. Una nota di colore: il menù è stampato su un cartoncino che si può portare a casa, in ricordo della simpatica serata, scritto tutto in romanesco stretto e in altre lingue in segno di accoglienza per gli stranieri. Il servizio è perfetto e cortese con i camerieri in costume d’epoca. A rendere ancora più piacevole l’ambiente contribuiscono gli allegri stornelli di musica popolare romana, che completano un’atmosfera di convivialità che non ha eguali. Potrete assaporare quella che viene definita la vera cucina romanesca.

La nostra scrivania è davvero pulita?

scrivania igienizzataPassiamo la maggior parte delle ore della nostra giornata in ufficio, quasi più di quelle che passiamo a casa nostra.
Nel nostro ufficio passano moltissime persone al giorno, alcune si siedono sull’angolo della nostra scrivania, altre si appoggiano con le mani o semplicemente appoggiano i loro documenti vicino ai nostri.
Ci chiediamo mai quindi quanti germi e quanta sporcizia viene accumulata nei luoghi pubblici che frequentiamo abitualmente?

Dalla scrivania al bagno senza dimenticarci dell’area relax, incontriamo in ogni momento della nostra attività lavorativa decine di persone diverse che portano con loro tutti i residui delle loro attività precedenti.
Proprio per questo è importante avere un ufficio sempre pulito e affidarsi a delle ditte di pulizia competenti e professionali che utilizzino i migliori prodotti sul mercato per sanificare le aree di lavoro.

Sono vaire le  aziende che si propongono come leader nelle pulizie degli uffici non solo nella zona di Roma ma anche nelle varie città italiane, promettendo stabilità e professionalità in ogni settore, garantendo uno spazio di lavoro sempre pulito e igienizzato.
I prodotti professionali utilizzati, la competenza e scrupolosità degli operatori, minimizzeranno la presenza di germi e batteri nel vostro ufficio, combattendo in questo modo l’insorgere ed il diffondersi di fastidiose influenze ed allergie.
Anche i vostri clienti avranno una bellissima impressione, constatando l’ordine e la pulizia delle vostre postazioni.

Le aziende più serie, non si occupano solo di piccoli luoghi di lavoro ma, grazie all’impiego di macchinari adatti alla pulizia industriale, potrà godere di un posto di lavoro gradevolmente pulito anche chi lavora in grossi capannoni o officine e tra i vari servizi per le piccole e medie aziende si possono elencare le pulizie di vetri e vetrate, di negozi e attività commerciali, lavaggio grandi pavimentazioni e pulizie post ristrutturazione.

Per quanto riguarda i grandi spazi industriali non bisogna dimenticare la pulizia e il lavaggio di superfici tessili, disinfezione delle superfici e lucidatura delle grandi pavimentazioni assicurandovi la massima pulizia anche dopo la presenza di un cantiere, senza residui di colla o di tintura sui pavimenti, per questo è indispensabile rivolgersi a ditte di pulizie specializzate ed evitare il fai da te.

E se non avete un ufficio o una grande azienda da gestire ma avete bisogno di un aiuto per una profonda ed accurata pulizia della casa, il personale qualificato munito di prodotti specifici igienizzanti, saranno a vostra completa disposizione, inoltre è possibile
affidare a queste ditte, la gestione delle pulizie dei condomini.

Contattate la ditta che vi sembra più efficiente, magari facendo una ricerca sul web, queste metteranno a completa disposizione del cliente i propri dipendenti, programmando dei piani di lavoro ed assistenza specifici per ogni esigenza.
I veri professionisti del settore impegneranno tutta la loro esperienza per soddisfare le esigenze del vostro negozio, ufficio, capannone o condominio, utilizzando le più moderne attrezzature e prodotti con un impatto ambientale molto basso.
Le aziende più serie, permettono di ricevere un preventivo gratuito direttamente dal sito internet, contattatele per avere maggiori informazioni.