Coperture campo padel – norme e montaggio

Negli ultimi anni sta ottenendo un grande successo anche in Italia il padel: un gioco che ricorda tantissimo il tennis e che consente di fare attività fisica completa stimolando tutte le muscolature e al tempo stesso scaricare lo stress accumulato durante le faticose giornate di lavoro. Per poter godere al meglio di questa opportunità, è necessario disporre di una struttura ben organizzata e che rispetti le attuali normative in tema di sicurezza e di sostenibilità.

L’esigenza di rivolgersi a una ditta specializzata

La costruzione campo padel è un intervento non complesso ma che deve evidentemente essere sviluppato nel pieno rispetto della legge italiana e con l’utilizzo di materiali di qualità. Il primo passaggio per la costruzione di un campo padel è quello di rivolgersi a un’azienda specializzata come Servizi Edilizi Roma che mette a disposizione un progettista professionale, materiali innovativi, macchinari adeguati e personale competente per un montaggio a regola d’arte.

L’azienda opera nel rispetto dell’ambiente e soddisfacendo le attuali normative di sicurezza per prevenire infortuni sul cantiere.
Pone massima attenzione alla qualità del risultato finale senza trascurare la capacità di consegnare il tutto in tempi estremamente ristretti. Inoltre propone massima disponibilità nell’effettuare sopralluoghi gratuiti con il rilascio di preventivo su misura.

Le normative per il campo da padel

Nel lontano 1989 in Argentina è stata costruita la prima storica struttura sportiva per il gioco del padel. La principale peculiarità è quella di prevedere delle pareti per il campo padel in vetro per lui all’epoca venne indicato con il termine di Crystal Palace. Da allora c’è stata una grande evoluzione di materiali ma anche delle dinamiche del gioco che ha portato comunque nel realizzare le pareti in vetro in ragione del loro migliore potere rimbalzante rispetto ad altre soluzioni prese in considerazione come il legno e il cemento.

Per quanto riguarda invece la nostra penisola, il primo esempio di campo da padel si ha nel 1994 a Ravenna, mentre oggi se ne contano oltre 1600 di cui la maggior parte sono previsti con pareti in vetro.

Tuttavia pochi sanno che per la realizzazione di questa struttura bisogna rivolgersi a una ditta specializzata come la Servizi Edili che dispone di figure professionali e quindi è in grado di rispettare le normative europee, in particolare l’UNI EN 12150-1. Si tratta di un testo che parla di tolleranze di planarità, di come deve essere effettuata la lavorazione dei bordi e quali siano gli aspetti fisici e meccanici che i vetri piani in moto 11 devono avere per garantire sicurezza durante l’attività sportiva.
In particolare il vetro deve essere temperato con uno spessore che deve variare tra un minimo di 10 mm e un massimo di 12. Inoltre il taglio del vetro deve avvenire con l’utilizzo della tecnologia a laser per evitare problemi ai margini e soprattutto disporre di angoli arrotondati, il che è garanzia di prevenzione di infortuni.

Negli ultimi anni si stanno valutando nuove soluzioni per quanto riguarda il vetro, in particolare scegliendo quello stratificato che offre ancora maggior riscontro in termini di capacità di resistere a un eventuale sfondamento. Tra l’altro un ulteriore vantaggio del vetro temperato stratificato è che in caso di rottura non ci sarebbe frammentazione e rischi conseguenti.

Il montaggio: l’importanza di un lavoro eseguito a regola d’arte

Oltre all’utilizzo di materiali di qualità come vetro temperato o stratificato, è indispensabile per rispettare al meglio la normativa europea che non ci siano errori in fase di montaggio. Occorre porre massima attenzione nelle fasi di movimentazione dei vetri per evitare possibili danneggiamenti che rischierebbero di compromettere l’integrità della struttura. Invece in caso di corretta installazione del vetro e del suo telaio, è praticamente impossibile che ci possano essere delle rotture durante l’utilizzo del campo.

Per ottenere questo risultato i montatori dovranno assicurarsi che non ci sia alcun contatto tra le varie lastre o con il telaio utilizzando un apposito strato di silicone che ammortizza il contatto. Il telaio rappresenta un limite anche per il vetro in quanto nonostante vengano realizzati per riuscire a resistere a qualsiasi genere di sollecitazioni fisica, possono andare in difficoltà e le vibrazioni che si formano allo stesso sono troppo intense.

Una ditta specializzata come nel caso di Servizi Edilizi Roma, conosce il problema, è in grado di prevenirlo grazie alla competenza dello staff. In particolare le lastre di vetro sono divise dal telaio con questo strato di silicone che deve avere uno spessore di almeno 10 mm. Inoltre le giunture del telaio con tutti gli altri elementi devono essere sottoposti a controlli periodici per verificare situazioni che potrebbero rappresentare un pericolo come l’allentamento dei bulloni. Anche il silicone deve essere costantemente supervisionato con un intervento di manutenzione almeno una volta ogni sei mesi per verificare soprattutto che lo spessore non si sia assottigliato, il che creerebbe maggiori vibrazioni e rischi di rottura per il vetro stratificato.
A tutto questo va aggiunta anche un’attenta opera di manutenzione per valutare tutta la struttura.

Gestore risparmio, rischi e opportunità

Chiunque abbia messo da parte una certa liquidità può optare per due soluzioni: accantonare i propri risparmi in un conto corrente o deposito oppure decidere di investirli per ottenere dei rendimenti futuri.

Parcheggiare i propri risparmi in un conto deposito darà certamente una sensazione di sicurezza, ma allo stesso tempo significa anche lasciarli improduttivi senza possibilità di accrescere la propria ricchezza. È consigliabile, invece, investire una parte della propria liquidità in strumenti finanziari, in grado di offrire interessanti opportunità di rendimenti futuri.

Perché investire i propri risparmi: rischi e opportunità

I motivi che spingono i risparmiatori a lasciare il proprio denaro sui conti di risparmio possono essere diversi. Il principale è sicuramente la mancata conoscenza dei mercati finanziari.
Chi, infatti, non si interessa a questo mondo, ha poco interesse ad investire in quanto ha l’errata percezione che ciò possa costituire un rischio per i propri risparmi, senza pensare che, così facendo, potrebbe al contrario lasciarsi scappare importanti opportunità di guadagno.

È ovvio che investire comporta anche dei rischi legati alle fluttuazioni dei tassi di interesse e, soprattutto, alla volatilità dei mercati finanziari. Quest’ultima, tuttavia, può costituire anche un’opportunità di guadagno.
Per questo motivo è importante diversificare i propri investimenti così da ridurre i rischi di eventuali perdite ed aumentare i profitti.

Molti risparmiatori, inoltre, preferiscono avere a disposizione l’intera propria liquidità così da riuscire ad affrontare eventuali imprevisti economici. Ciò, tuttavia, non deve costituire un ostacolo all’investimento.

Deve anzi essere uno stimolo ad investire una parte dei propri risparmi così da accrescere possibilmente la propria ricchezza, lasciando comunque la restante parte a propria disposizione per esigenze impreviste.

Non è facile stabilire la giusta dose di liquidità da investire. Bisogna, tuttavia, riuscire a stabile il modo giusto ed il momento opportuno per farlo.
Un consulente finanziario saprà certamente consigliare nel migliore dei modi come e quando investire, cogliendo immediatamente le opportunità nel momento in cui si presentano. Ciò è possibile attraverso una corretta e razionale pianificazione finanziaria, che riesca a offrire la massima sicurezza possibile insieme a soddisfacenti possibilità di rendimento, minimizzando i rischi.

L’importanza del consulente finanziario per la gestione portafoglio investimenti

Il singolo risparmiatore che vuole investire parte dei suoi guadagni può farlo scegliendo due strade: procedere autonomamente oppure rivolgersi al consulente finanziario.

Il “fai da te“, tuttavia, non è consigliabile nel mondo della finanza, in quanto necessità di un costante monitoraggio, difficilmente fattibile soprattutto per chi non è del settore. Implica, inoltre, continui aggiornamenti sui mercati finanziari, capacità di trading e ottima conoscenza degli strumenti di investimento.
Gli investitori, infatti, devono effettuare una scelta su numerosi titoli quali obbligazioni, polizze, azioni e tanti altri e, senza le giuste competenze, si rischierebbe di selezionare strumenti finanziari non adatti alle proprie esigenze o a quelle del mercato.

Per questo motivo la consulenza finanziaria è ormai diventata utile e indispensabile per tutti quei soggetti che desiderano investire al meglio il proprio patrimonio.

Affidarsi ad un gestore risparmio, inoltre, permette di avere molto più tempo libero da dedicare alla propria famiglia e ai propri hobby, piuttosto che destinarlo all’analisi del mercato finanziario per capire i giusti investimenti da effettuare.

La consulenza indipendente e le società di gestione risparmio

I risparmiatori che decidono di investire possono scegliere se lasciarsi consigliare da un promotore finanziario o da un dipendente della banca oppure se optare per una consulenza indipendente offerta da numerose società di gestione risparmio.

La gestione finanziaria indipendente assicura la cura esclusiva degli interessi degli investitori e non richiede che i capitali degli stessi vengano spostati dalla loro banca di fiducia.
Il consulente indipendente lavora solo per i propri clienti e, a differenza di un consulente tradizionale, non offre esclusivamente prodotti finanziari propri di una banca. Ha, invece, una visione più globale e consiglia tutti gli investimenti adatti alle esigenze dei propri clienti, rispettando i loro livelli di rischio.

Si tratta, inoltre, di un consulente finanziario a parcella, ossia viene pagato direttamente dal cliente, come nel caso di commercialisti ed avvocati. I suoi compensi sono basati sulla complessità della gestione portafoglio investimenti, sugli obiettivi del cliente e sul tempo che richiede la sua assistenza.

Esistono numerose società gestori del risparmio che offrono una consulenza finanziaria ai privati e alle imprese, fondazioni e associazioni, ossia tutti soggetti che desiderano investire il proprio patrimonio nel miglior modo possibile affidandosi alla migliore gestione portafoglio investimenti.

Si tratta di società con l’obiettivo di curare e gestire tutti gli aspetti della situazione finanziaria dei propri clienti. Mettono a disposizione i migliori consulenti finanziari e offrono una pianificazione degli investimenti completa, adatta agli obiettivi prefissati di ogni cliente. Già nelle prime fasi di consulenza, infatti, viene stabilita una strategia di investimento volta a gestire al meglio il portafoglio investimenti dei clienti, individuando il loro giusto livello di rischio e gli obiettivi che vogliono raggiungere. Si tratta di una strategia flessibile, che cambia al mutare degli obiettivi dell’investitore.

Bisogna, tuttavia, valutare la convenienza della consulenza finanziaria scelta ed, eventualmente, provvedere in tempo utile ad affidarsi ad un altro gestore dei risparmi. Se, infatti, i guadagni ottenuti dalla consulenza finanziaria sono inferiori ai costi (ad esempio alla parcella pagata al consulente per la sua attività), sarebbe opportuno cambiare la strategia ed eventualmente il consulente finanziario.

Acquisto diamante incastonato per anello di fidanzamento

Diamanti incastonati: la personalizzazione di Diamanti Anversa
L’azienda Diamanti Anversa, specializzata nella vendita di diamanti all’ingrosso, si occupa con attenzione di ogni fase del processo produttivo dei monili: dalla lavorazione della gemma grezza fino alla certificazione, passando per il taglio e la lavorazione.
Da molti anni il brand produce personalmente i propri gioielli personalizzati in base alle esigenze di ogni cliente. Questo consente di realizzare preziosi di elevata qualità ad un prezzo competitivo. Ogni cliente, infatti, può progettare insieme ad un team di esperti il proprio anello solitario, scegliendo personalmente la pietra da incastonare, la montatura e il taglio che più preferisce.
L’obiettivo di Diamanti Anversa è quello di consegnare nelle mani dei committenti un anello di fidanzamento creato appositamente per la persona amata. Customizzare il proprio prezioso permette di rendere ogni dono unico e inimitabile. Partendo dal disegno, lo staff dell’azienda saprà consigliare quale sia il taglio più indicato, la dimensione della gemma e il materiale con il quale verrà realizzata la montatura. Saranno poi i gemmologi che certificheranno il diamante e gli artigiani a realizzare i sogni del cliente creando un prodotto di eccellente qualità.

Caratteristiche dei diamanti
Quando si parla di diamanti certificati si fa riferimento a quella specifica documentazione con la quale viene corredata la gemma. Questa viene redatta dagli esperti gemmologi che ne certificano l’autenticità e le caratteristiche ovvero la caratura, che corrisponde al peso della pietra misurato in carati (1 carato = 1/5 g), il colore che, nel caso del diamante, deve essere totalmente assente e la purezza, detta clarity, che corrisponde all’assenza di macchie, graffi o altri elementi che comprometterebbero la sua qualità. Un’altra specifica presente nella certificazione è il taglio, tecnicamente detto cut, che rappresenta la lavorazione della gemma grezza e che conferisce lucentezza e brillantezza.
La documentazione relativa ad ogni diamante di Diamanti Anversa viene rilasciata da esperti gemmologi di fama internazionale IGI, HRD e GIA. Trascorsi cinque anni dal rilascio della certificazione sarà necessario richiedere il rinnovo. Questo verrà concesso a seguito delle dovute verifiche effettuate sull’anello con diamante, utilizzando strumenti tecnologici di ultima generazione. Il processo di verifica viene effettuato da esperti del settore che valuteranno se le caratteristiche del prezioso siano rimaste effettivamente invariate rispetto a quelle indicate precedentemente.

Anello di fidanzamento con diamanti: qualità e autenticità
Quando si acquistano diamanti o gioielli con diamanti incastonati è essenziale assicurarsi che questi siano autentici. Per farlo è innanzitutto fondamentale rivolgersi sempre a rivenditori specializzati come Diamanti Anversa. In secondo luogo, il cliente deve accertarsi che con il diamante o il gioiello con diamante incastonato venga consegnata la certificazione che ne attesti qualità e valore. Quest’ultima deve essere redatta da esperti gemmologi seguendo rigidi criteri stabiliti da istituti gemmologici riconosciuti a livello internazionale (HDR, IGI e GIA). Tali documenti riportano infatti la descrizione della gemma descrivendone colore, taglio, caratura, purezza e fluorescenza. Non vi è alcuna ragione che possa permettere al rivenditore, sia esso un grossista o un dettagliante, di consegnare ai propri clienti diamanti privi di sigilli e certificazioni. Pertanto il suggerimento è sempre quello di rivolgersi a esperti come Diamanti Anversa e di assicurarsi che le gemme siano autentiche.
Non solo, un altro aspetto che il cliente può valutare è il prezzo. Esistono infatti listini ufficiali (Rapaport) che stabiliscono il valore dei diamanti. Per questa ragione un prezzo eccessivamente competitivo deve immediatamente instillare nel cliente il dubbio che la gemma non sia autentica o che sia di qualità inferiore rispetto a quella indicata.
I grossisti come Diamanti Anversa possono offrire diamanti o gioielli con diamanti incastonati a prezzi vantaggiosi. Tuttavia questi rimangono in linea con il valore di mercato.

Come acquistare diamante incastonato per anello di fidanzamento
Scegliere il diamante da incastonare su un anello di fidanzamento potrebbe rivelarsi un’operazione complessa. Presso lo showroom di Diamanti Anversa, lo staff di gemmologi ed esperti è in grado di guidare l’acquirente in ogni fase. Il committente può infatti richiedere la realizzazione di un prezioso personalizzato scegliendo la montatura, le gemme e il loro taglio.
Vendere diamanti incastonati richiede esperienza e competenza e pertanto l’azienda seleziona esclusivamente professionisti del settore.
Oltre ai rivenditori fisici, è possibile acquistare diamanti incastonati per anelli di fidanzamento anche online. In questo caso è opportuno tenere a mente numerosi aspetti.
Il primo step deve essere quello di trovare un rivenditore affidabile. Per farlo è necessario verificare che l’attività sia certificata GIA, HDR oppure IGI ossia gli istituti gemmologici maggiormente riconosciuti a livello mondiale. Successivamente, a seguito della scelta e dell’acquisto dei diamanti, sarà opportuno verificare che le gemme vengano consegnate sigillate e corredate dai certificati di autenticità. Infine, accertarsi che il prezzo sia in linea con le quotazioni ufficiali.

Consigli per acquistare una pietra preziosa colorata

Negli ultimi anni il mercato delle pietre colorate ha attirato sempre più imprenditori, anche se si tratta ancora di un settore per pochi intenditori. Questo avviene soprattutto perché ad oggi non esiste ancora un listino prezzi che ci permette di determinare il valore di una pietra.

Non molti lo sanno, ma ad oggi solo il diamante ha una sua quotazione mensile in dollari, il cosiddetto listino Rapaport. Come fare quindi per determinare il valore di una pietra colorata? Quali sono le caratteristiche da controllare prima di acquistare pietre preziose? Ecco alcuni consigli utili per muoversi nel migliore dei modi nel settore degli affari delle pietre colorate.

Il colore di una pietra

Parlando di pietre preziose, una delle caratteristiche più distintive è sicuramente il colore. Quando si deve capire con che tipo di gemma si ha a che fare, la prima cosa che si guarda è proprio il colore, anche se è importante sapere che esistono alcune pietre preziose di uno stesso tipo che possono però presentarsi con colori diversi. Come distinguere le pietre preziose in base al colore?

La prima cosa da sapere è che le pietre di colore rosso sono tra le più rare. Il rubino, lo zircone, il granato, lo spinello e in alcuni casi anche la tormalina sono di colore rosso; le ultime due gemme possono essere anche rosa, così come lo zaffiro e il quarzo rosa. Il granato rodolite è invece di un colore tendente al rosa violaceo.

Se parliamo di gemme blu, allora la prima da nominare è sicuramente lo zaffiro, anche se a volte anche lo spinello può essere di colore blu profondo. Il topazio, l’acquamarina e lo zircone si presentano invece di un blu con un’intensità minore, mentre la iolite e la tanzanite sono viola; di questo colore sono anche la fluorite, l’ametista, la tormalina, lo spinello e lo zaffiro viola. Restando su questa gamma di colori, è importante sapere che l’apatite, la iolite e la fluorite sono di un colore blu verdastro.

Passiamo quindi alla colorazione tendente al verde. La gemma verde per eccellenza è sicuramente lo smeraldo, anche se di questo stesso colore sono la diopside, la tormalina in granato tsavorite, mentre il peridoto ha un colore tendente al verde oliva.

La gemma gialla più diffusa è sicuramente il quarzo citino, anche se lo zaffiro di questo colore è il più prezioso. Sono gialli anche il berillo e il crisoberillo, così come la tormalina (anche se molto più rara).

Le pietre arancioni per eccellenza sono l’opale di fuoco, il granato spessartite, la tormalina, lo zircone e anche lo zaffiro arancione, che si produce attraverso un trattamento termico.

Uno dei colori meno apprezzati quando si parla di pietre preziose è sicuramente il marrone, con l’unica eccezione per il topazio imperiale, una pietra molto preziosa. Di colore grigio possiamo trovare la fluorite, la tormalina e lo spinello. Il nero è il colore del diamante, dello zaffiro, della tormalina, dell’agata, dell’onice e anche dello spinello. In ultimo, è importante sapere che ci sono tantissime pietre che possono essere anche incolore. Tra queste ricordiamo lo zaffiro, lo zircone, il quarzo, l’agata, il topazio e anche il diamante.

Quando si ha a che fare con il settore del vendo rubino usato o compro rubino usato, il colore è come detto una delle prime caratteristiche da controllare. Oltre alla colorazione in sé, il consiglio è quello di valutare bene altre caratteristiche importanti di una gemma.
È importante infatti valutare bene anche la gradazione, il tono e la saturazione. Per quanto riguarda la gradazione bisogna distinguere tra colori primari (rosso, giallo e blu) e colori complementari (verde, arancione e viola). Il tono del colore di solito viene invece classificato in una scala da 1 a 10 e varia da molto chiaro a molto scuro. Il tono numero 1 è il bianco (o trasparente) e il numero 10 e il nero. Nel settore delle gemme invece la scala va da 2 a 8, ovvero da un tono molto chiaro a un tono molto scuro.
In ultimo è importante valutare bene la saturazione del colore, che può variare in una scala che va da intensa a bassa.

In conclusione, è bene ricordare che ogni pietra preziosa ha un proprio tono, una propria gradazione e una propria saturazione. Sulla base di questi fattori (e non solo) il prezzo delle gemme colorate può variare notevolmente.

Rivendere diamante usato senza certificato

Un periodo di difficoltà può far nascere l’esigenza di vendere un diamante, magari conservato per molti anni come piccolo tesoro di famiglia oppure in disuso.

Quando si ha intenzione di vendere un diamante, c’è un importante documento da recuperare, ovvero il certificato gemmologico, necessario come prova di qualità e autenticità della pietra stessa. Ma cosa succede se non si ha questo documento? Si può vendere comunque un diamante senza certificato o bisogna prima farlo valutare da un laboratorio gemmologico? Scopritelo nel seguente articolo.

Si può vendere un diamante senza certificato?

In questo delicato periodo post lockdown caratterizzato da un alto grado di incertezza economica vendere un prezioso che non si usa più può rappresentare una vera boccata d’aria per le proprie finanze. Se desiderate ricavare dei soldi dai vostri diamanti usati, da spendere nel modo che ritenete più opportuno, dovreste conoscere alcuni parametri fondamentali sulle pietre, come l’origine e le caratteristiche qualitative. Come fare per essere sicuri della loro purezza e del loro valore effettivo? Attraverso la certificazione, una sorta di carta di identità attestante la qualità e l’autenticità della gemma che viene rilasciata da un istituto riconosciuto.

I più rinomati istituti gemmologici riconosciuti a livello internazionale sono l’HRD, Hoge Raad voor Diamant, l’IGI, International Gemological Institute, e il GIA, Gemological Institute of America, la massima istituzione mondiale del settore. C’è anche l’IGI, Istituto Gemmologico Italiano, molto importante sul nostro territorio.

Il certificato permette di stabilire il valore di mercato del diamante sulla base delle sue caratteristiche oggettive, che sono riportate all’interno del documento. Vendere un diamante privo di certificazione è possibile, ma espone maggiormente al rischio di truffe. A meno che per la valutazione e la vendita non ci si rivolga ad aziende serie e con una reputazione impeccabile come Banco Diamanti, che opera da anni nel settore. Qui puoi trovare team di esperti gemmologi che mettono a disposizione il proprio know-how sull’origine delle pietre in modo da classificarle e valutarle in maniera precisa e affidabile. L’attività di compro diamanti usati è consolidata e sicura.

Come vendere i propri diamanti senza certificato

Vendere un diamante usato è facile e intuitivo, ma va fatto con le dovute cautele. Il primo passo per procedere con la vendita di un diamante senza certificato è la valutazione della pietra preziosa. Stabilirne il prezzo è complicato: ogni diamante è unico e il suo valore si basa sull’analisi di diversi aspetti, dal colore alla lucentezza, dalla forma alle dimensioni.

A tal proposito, la raccomandazione è quella di affidarsi ad aziende serie ed esperte in questo campo, come Banco Diamanti, che opera nel settore della compravendita di metalli preziosi da oltre 30 anni.

Se vi trovate nella capitale, vi consigliamo di fissare un appuntamento con i nostri esperti gemmologi per richiedere una perizia gratuita dei vostri preziosi.

Presso Banco Diamanti la valutazione dei diamanti avviene davanti al cliente, per garantire la massima trasparenza, ed è sempre gratuita e senza impegno. In questa occasione il team di esperti valuterà tutta una serie di parametri necessari a stabilire esattamente il prezzo del diamante, ossia:

l’autenticità della pietra;
– le cosiddette quattro C: Carat (peso), Clarity (purezza), Color (colore) e Cut (taglio), cioè i quattro fattori che definiscono il valore effettivo del diamante.

Il prezzo è stabilito sulla base dei criteri derivanti da alcuni listini validi a livello mondiale, come il Rapaport Diamond Report o l’Idex Diamond Price. Al termine della valutazione gratuita, riceverete un’offerta che potrete decidere se accettare o declinare.

Fino a che valore si può vendere un diamante senza certificato?

Qualora il vostro diamante usato valga più di 10 mila euro, dovrete necessariamente richiedere un certificato d’analisi ad un buon laboratorio gemmologico con valenza internazionale, come il GIA, l’IGI o l’HRD.

Il costo della certificazione non è certo proibitivo, ma si tratta comunque di una spesa che bisogna mettere in conto se si vogliono valorizzare le proprie gemme con un certificato gemmologico.

Presso Banco Diamanti, invece, la certificazione del diamante è gratuita, esclusivamente per coloro che desiderano vendere il proprio diamante. Banco Diamanti acquista le vostre pietre preziose usate, con o senza certificazione, offrendovi la garanzia di un servizio trasparente, affidabile e di massima qualità. L’azienda romana ritira i vostri diamanti pagando il miglior prezzo possibile sul mercato, per darvi la possibilità di trarre un onesto profitto dalla vendita.

Se il vostro diamante è privo di un certificato gemmologico, non esitate a fissare un appuntamento gratuito presso una delle sedi di Banco Diamanti. Qui professionisti seri e qualificati, che hanno a cuore il vostro interesse e la vostra soddisfazione, faranno una stima gratuita del valore della vostra pietra e avanzeranno una proposta d’acquisto che sarete liberi di accettare o rifiutare.

Dove acquistare diamanti da investimento e certificati

Quando si parla di diamanti si pensa sempre a delle bellissime pietre che possono essere montate su gioielli di ogni tipo. In realtà, però, i diamanti possono essere anche degli ottimi investimenti il cui valore resta sempre stabile. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’argomento e qualche consiglio per scegliere il tipo di diamante da investimento migliore per le proprie esigenze.

Che cosa sono i diamanti da investimento
I diamanti da investimento rappresentano una parte piccola ma consistente della totalità dei diamanti. I diamanti da investimento sono pietre preziose a tutti gli effetti ma di solito non sono montati in un gioiello poiché il loro scopo è quello di rappresentare, appunto, un investimento per cui non devono essere utilizzati ma custoditi. Per il resto non c’è altra differenza fra i diamanti di gioielleria e quelli da investimento in quanto anche questi ultimi possono essere di varia misura e valore, in base a quanto l’investitore può spendere. Ovviamente per iniziare ad investire in diamanti bisogna avere la certezza che le pietre prescelte siano di assoluta qualità perché purtroppo troppo spesso, soprattutto sul web, si trovano pietre il cui valore reale non corrisponde al prezzo richiesto.

Perché conviene acquistare i diamanti da investimento
I diamanti sono considerati un bene rifugio, proprio come l’oro, l’argento e altri metalli preziosi. Ciò avviene perché sono dei beni reali e quindi non legati a fallimenti o default come avviene per le aziende o per le monete. Inoltre non sono legati alle fluttuazioni dei mercati come succede nel caso delle azioni o del petrolio. Il loro acquisto, poi, non è soggetto a tassazione e su di essi si paga esclusivamente l’Iva come un qualsiasi bene di consumo. Infine la loro domanda e il conseguente valore aumentano periodicamente poiché i diamanti sono frutto del lavoro della natura e i giacimenti dai quali si estraggono non sono inesauribili, il che rende i diamanti ancora più preziosi e desiderabili. Va poi aggiunto che queste pietre sono un bene molto “pratico” in quanto, essendo molto piccoli, possono facilmente essere conservati a casa in una piccola cassetta di sicurezza nel muro oppure in quella della banca.

Come riconoscere i diamanti da investimento
Ci vuole decisamente un occhio allenato per riconoscere una pietra pura da una che è stata creata in laboratorio. Per questo motivo quando si desidera iniziare ad investire in diamanti è bene farsi affiancare da specialisti del settore o gemmologi che possano offrire il proprio aiuto per la scelta della pietra migliore. In generale, però, è sempre meglio scegliere di comprare una pietra o un diamante certificato. La certificazione gemmologica è un documento ufficiale che attesta la qualità e la purezza del diamante. Viene rilasciato dopo un’attenta perizia della pietra da parte di gemmologi autorizzati che fanno una valutazione in base ai quattro parametri del diamante, ossia colore, brillantezza, taglio e carato. Una pietra fornita di questo certificato gemmologico è un investimento sicuro perché il suo valore è garantito dal documento che lo accompagna.

Dove acquistare i diamanti da investimento
I diamanti da investimento devono essere acquistati da rivenditori di fiducia che sapranno cosa consigliare in base alle esigenze del cliente. Solo con degli esperti al proprio fianco, infatti, si può avere la certezza di acquistare la pietra più adeguata per il proprio budget e soprattutto le proprie necessità. L’ideale è rivolgersi ad un istituto di gemmologia che non solo si occupi della compravendita di diamanti ma che sia anche abilitato per la loro certificazione. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile accertarsi del valore reale della pietra di proprio interesse qualora la stessa non dovesse essere già fornita di certificazione. Un istituto di gemmologia, inoltre, può occuparsi anche della certificazione di pietre già in possesso del cliente, magari perché ricavate da un vecchio gioiello, così da poterle rendere più appetibili sul mercato.

Manometri digitali quali sono le applicazioni principali

DEFINIZIONE DI MANOMETRO DIGITALE:
Un manometro digitale può essere definito come un dispositivo anche elettronico, per la misurazione precisa di valori quantitativi della pressione, o indirettamente, anche della temperatura, del peso, della forza di intensità, o potenza, mediante il loro collegamento ad altri manometri o dispositivi elettronici, comandabili a distanza.

COME SI COMPONE UN MANOMETRO DIGITALE:
Il manometro digitale ha una composizione di sensori generalmente in acciaio inox, che gli permettono di rilevare e misurare con precisione una pressione. E’ dotato anche di un display digitale, per la comunicazione e visualizzazione, dei valori misurati.

APPLICAZIONI PRINCIPALI DEI MANOMETRI DIGITALI:
I manometri digitali sono maggiormente usati, nel settore industriale, per regolare con precisione la pressione adatta e necessaria, di funzionamento dei vari impianti e macchinari industriali.
Questa loro utilità industriale, può servire proprio a far eseguire correttamente e bene, ogni lavorazione caratteristica di un processo produttivo, per ottenere dei prodotti che abbiano davvero una determinata qualità e determinate caratteristiche tecniche ed esteriori.
Infatti essi possono rilevare e segnalare agli operatori della produzione, dei difetti o guasti di funzionamento, dei vari impianti o macchinari industriali, non appena si verificano, per permettere un loro intervento immediato e necessario, a ristabilire un corretto svolgimento di ogni fase di lavorazione dell’intero processo produttivo, secondo degli obiettivi stabiliti.
Essi sono anche principalmente usati, per controllare l’andamento di ogni fase di lavorazione industriale, affinchè si svolga correttamente per come è stata pianificata anche nel rispetto di determinati tempi, con la possibilità di raggiungere degli obiettivi stabiliti di produzione.
La loro principale applicazione nel monitoraggio dei processi, serve proprio per raggiungere obiettivi stabiliti come ad esempio: un determinato quantitativo di produzione finale, una determinata qualità dei prodotti finiti e per ottenerli con determinate caratteristiche.
Un’altra loro applicazione principale, consiste nell’uso per delle attività di manutenzione e taratura di altri manometri, usati per misurare valori quantitativi differenti dalla pressione, come ad esempio: la temperatura, la quantità, il peso, la forza d’intensità o potenza di funzionamento.
Le attività di manutenzione servono periodicamente per verificare il corretto funzionamento dei vari manometri ed eventualmente per farne delle riparazioni utili, nel caso non siano considerati idonei all’uso per determinate misurazioni da fare.
Le attività di taratura di altri manometri, consistono nel controllare la loro precisione e quanto siano idonei, ad essere usati per determinate operazioni di misurazione.
La taratura richiede l’uso di un manometro digitale considerato di riferimento e migliore, come campione rispetto ad altri, per la misurazione di un determinato valore quantitativo e di altri manometri collegabili con una loro applicazione pratica.
Essa permette di rilevare degli scostamenti quantificati di valore per uno stesso parametro, con il manometro digitale di riferimento e gli altri manometri, per capire e valutare, se sono adeguatamente precisi e idonei, per essere usati efficacemente in una determinata misurazione.
Le attività descritte generalmente possono avvenire in un laboratorio specifico, dove vengono fatti dei test sui manometri verificati, con una certificazione finale della valutazione, del loro idoneo funzionamento e della loro precisione.
I manometri digitali sono anche utili per convertire, o trasformare un valore della pressione misurata numericamente, in unità di misurazione diverse, come peso, energia, forza d’intensità o potenza, indirettamente mediante il loro collegamento, ad altri dispositivi elettronici, o manometri. In tal modo la pressione può essere trasformata in energia, per regolare non solo il funzionamento degli altri dispositivi elettronici, ma anche quello dei vari impianti e macchinari, che servono per una produzione industriale. Si possono collegare anche a dei computer.

Viaggi in Canada su misura di viaggiatore, chiedici come fare

rocky-mountainIl Canada: le meraviglie di una terra incontaminata
Finalmente ti sei deciso a partire alla volta del Canada. È il viaggio che hai sempre desiderato fare, dopo aver visionato sul web centinaia di immagini e video da sogno relativi al territorio canadese. La bellezza del Canada deriva dal fatto che buona parte della nazione è ancora immersa in una natura incontaminata, in virtù della presenza di un clima unico e parzialmente ostile per l’uomo. Collocato nell’area più settentrionale dell’emisfero boreale, il Canada presenta tutto l’anno temperature variabili in base al territorio preso in considerazione: nelle zone più meridionali, al confine con gli Stati Uniti, il clima è di tipo continentale, ma se ci si spinge al nord si incontrano le temperature gelide del clima artico. Il Canada settentrionale, infatti, subisce gli influssi climatici del Polo Nord, con l’insediamento abitato più a nord del mondo, Alert, distante poco più di 800 chilometri dal Polo. Lasciando da parte queste terre inospitali, il Canada offre vere e proprie meraviglie di incomparabile bellezza: è il caso delle Montagne Rocciose, che attraversano la nazione da nord a sud sino ad approdare negli Stati Uniti, ma anche dell’Alaska, appartenente agli americani ma a stretto contatto con il territorio canadese.

L’affidabilità e l’efficienza dei Tour Operator
Si è dunque compreso che ci sono diversi validi motivi per effettuare un viaggio in Canada. Tuttavia, può capitare di non essere particolarmente pratici con l’organizzazione di una “gita fuori porta” in un territorio così lontano da casa. A tal proposito, la soluzione più valida è senza dubbio quella di fare affidamento su un Tour Operator. Per quanto sia bello visitare posti diversi del mondo, approdare in un luogo che ancora non si conosce alla perfezione può rappresentare un ostacolo: difficoltà nell’organizzare gli spostamenti da una città all’altra, problemi nel prenotare visite e tour guidati e così via. Queste sono solamente alcune delle problematiche che potrebbero insorgere qualora non si avesse la giusta dimestichezza nel pianificare un viaggio oltreoceano. Per ovviare a questi problemi consigliamo di consultare un  Tour Operator  esperto che possa occuparsi dell’intera organizzazione del viaggio. Non si dovrà fare altro che contattare un’agenzia di viaggi qualificata o, in alternativa, recarsi presso la sua sede, così da iniziare a sbrigare le varie pratiche burocratiche e stabilire i primi dettagli relativi all’escursione.

La pianificazione del viaggio
I Tour Operator sono la soluzione migliore quando si tratta di dover prenotare un viaggio, in Canada così come in qualsiasi altra parte del mondo. Finalità degli specialisti dei Tour Operator è quella di offrire agli utenti la possibilità di accedere a pacchetti vacanze, sconti e offerte di vario tipo, in maniera tale da poter effettuare una prenotazione unica per il viaggio da intraprendere. I pacchetti offerti dai Tour Operator, oltre a presentare quelle che sono considerate le mete turistiche migliori, offrono servizi come le polizze assicurative, da stipulare prima del viaggio, la prenotazione dei biglietti aerei e dei trasporti in genere, i pernottamenti e così via. Il vantaggio di affidarsi a degli specialisti riguarda dunque la maggior comodità nell’effettuare la pianificazione del viaggio, il tutto mettendosi nelle mani di professionisti qualificati pronti a soddisfare le esigenze dei clienti.

Il passaporto e la scelta della destinazione
La pianificazione del viaggio parte innanzitutto dalla scelta della destinazione, in questo caso il Canada. Dalle Montagne Rocciose al Québec, dall’oceano Atlantico al Pacifico, in territorio canadese c’è letteralmente l’imbarazzo della scelta. Lo stesso vale per l’Alaska, affascinante terra americana dove la natura cresce rigogliosa e indisturbata. Una volta individuata la meta desiderata, bisogna tenere conto della documentazione dei viaggiatori: sia per entrare in Canada che per mettere piede in Alaska è necessario possedere un passaporto in corso di validità. Al momento dell’entrata nei due paesi viene assegnato un visto turistico, il quale dà la possibilità di rimanere sul territorio per una durata massima di 30 giorni. Ottenuti i passaporti nelle modalità canoniche (rilasciati dal proprio Stato di appartenenza) sarà possibile iniziare con la pianificazione vera e propria del viaggio oltreoceano, lasciando che i Tour Operator organizzino l’escursione sin nel minimo dettaglio.

Prezzo oro e mercati mondiali

borsa-6751Sin dall’epoca delle prime civilizzazioni, l’uomo ha riconosciuto nell’oro un elemento fondamentale di sviluppo della società, oltre che un simbolo di ricchezza e pregio assoluti. Era quasi divinizzato dagli antichi Egizi, che si ritiene ne avessero risorse consistenti, ed è citato più volte nella Bibbia così come in numerose opere mitologiche precedenti. Per il suo colore e le peculiari caratteristiche, l’uomo ha avuto una sorta di feeling innato con il valore di questo metallo prezioso, valore che è stato poi riconosciuto dagli studi sulla chimica e dalle leggi di domanda e offerta del mercato. Con l’evoluzione delle civiltà, l’oro è poi passato ad essere una bilancia dello stato di ricchezza e salute delle nazioni, abitudine che per certi versi è ancora in uso ai giorni nostri. Andiamo, dunque, a vedere come si è evoluto il valore dell’oro, in particolare come è cambiato il prezzo da quando il suo valore è quotato nei mercati finanziari.

Fino agli accordi di Bretton Woods del 1944, tramite il sistema del Gold Standard, diversi sistemi economici, fra cui quello statunitense e quelli dei principali Paesi europei, utilizzarono l’oro come misura per fissare il valore della moneta circolante. Da quando questo sistema è stato completamente abbandonato, il prezzo dell’oro ha subito un incremento vertiginoso sulle quotazioni dei mercati finanziari, ma non è stata una scalata del tutto omogenea negli anni. Il price fixing dell’oro veniva inizialmente fissato due volte al giorno dalla Borsa di Londra: in un periodo che va dal 1919 fino al 1970 il prezzo dell’oro è raddoppiato, passando dagli iniziali 20 dollari circa per oncia (1 oncia = 28,3495 grammi) fino ad oltre 40 dollari per oncia alla vigilia della fine del sistema di Bretton Woods (1971). L’ingresso negli anni Settanta, per tutta una serie di fattori convergenti, ha segnato l’inizio di una nuova era nella quotazione dell’oro, tanto che l’ascesa di quel decennio è ancora oggi la più importante mai avuta dal grafico del prezzo. Dopo aver toccato l’apice alla fine del decennio precedente superando quota 40 dollari/oncia, agli inizi degli anni ’70 il prezzo dell’oro non superava i 35 USD/oz; nel gennaio del 1980 aveva toccato la soglia record di 873 dollari per oncia. La principale causa di questa impennata verticale senza precedenti è da attribuirsi principalmente alla crisi energetica degli anni’ 70: questa, infatti, determinò un rapido incremento del prezzo del petrolio e, con esso, un aumento ancora più consistente del prezzo dell’oro. I grafici delle due commodities, infatti, corrono da sempre pari passo, e l’impennata del petrolio negli anni ’70 non fece eccezione. Con l’invasione sovietica in Afghanistan si ebbe l’impennata di 873 USD/oz sopracitata, ma la situazione rientrò in pochi mesi non appena si stabilizzò il quadro politico mondiale; nonostante ciò, l’epico rialzo avuto negli anni ’70 fece sì che il prezzo dell’oro non scese mai, da quel 1980 fino al 2001, al di sotto dei 250 dollari per oncia, rispettando una media di circa 350 USD/oz: parliamo di una cifra comunque 10 volte superiore a quella battuta all’inizio degli anni ’70.
Dopo il minimo segnato nel febbraio 2001, per 10 anni il grafico del prezzo è ritornato a correre a ritmi forsennati per un totale di circa 10 anni. Gli attacchi terroristici dell’11 settembre hanno un ruolo primario nella nuova impennata verso l’alto, ed il trend al rialzo rimane costante per tutti gli anni ‘2000. Ciò conferma una caratteristica importante del gold fixing, evidenziata negli ultimi anni da numerosi studiosi, ovvero dell’oro come “bene rifugio/oro da investimento“; in conseguenza di gravi crisi macroecononomiche o di eventi traumatici (lo sono stati la crisi energetica così come l’11 settembre), il prezzo tende ad impennare automaticamente, più di quanto possa accadere per motivi di domanda o offerta industriale. Dopo aver trovato “nuova linfa” nella crisi del 2008 (sempre per il meccanismo del bene rifugio), il prezzo dell’oro è salito fino al picco storico del settembre 2011 di 1920 USD/oz, cifra altissima ma pur meno sproporzionata rispetto a quella del 1980. Da allora i movimenti più rilevanti sono quelli del biennio 2011-2013, con una discesa giunta fino a circa 1250 USD/oz, ed il nuovo rialzo che ci accompagna dal settembre 2015: negli ultimi 2 anni e mezzo la corsa è ripartita con un passaggio da 1061 USD a 1345 USD/oz dell’aprile 2018. Le previsioni degli esperti suggeriscono, considerando anche il pericolo dazi proveniente dagli USA, il superamento di quota 1400 prima della fine dell’anno solare.

Viaggio organizzato Canada Est – Tour dei Parchi

Cascate del Niagara - Canada

viaggio organizzato in canada

Un viaggio può essere un’esperienza indimenticabile se viene organizzato bene e tiene in considerazione i desideri e le passioni del viaggiatore.

Per gli amanti degli spettacoli naturali, degli sport all’aria aperta e della pesca in particolare, un tour tra i parchi più famosi e straordinari del Canada Est è sicuramente un regalo di grande valore, da farsi anche da soli per non perdere l’occasione di vivere un’avventura intensa.
Un Paese come il Canada offre scenari di inconsueta bellezza, alcuni molto famosi, altri un po’ meno, ma che ben presto entreranno a far parte delle attrattive più gettonate.
Un giro dei parchi è un’idea di viaggio che i tour operator propongono con successo e in Canada c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta.
Un viaggio organizzato consente di vedere ciò che si desidera, nel modo migliore e senza trascurare dettagli importanti. Ma quali sono le meraviglie naturali dell’est del Canada che bisogna assolutamente scoprire?
Si può cominciare col Parco di Saguenay, nell’Ontario. Le particolarità della zona sono rappresentate soprattutto da un fiordo, dal fiume che dà nome al parco, il Saguenay, e dalle creature che popolano il territorio, come beluga e balene. Il parco nasce anche per proteggere questi animali e permettere loro un’esistenza serena e sicura.
L’organizzazione che si occupa del viaggio che comprende il Parco di Saguenay, Le Reve House, provvede a rendere il soggiorno in questo luogo interessante sotto tutti gli aspetti, con diverse attività correlate alla visita. Non solo natura spettacolare e attività dinamiche, ma anche relax, comfort e buon cibo.
In quel territorio non si può certo evitare di farsi incantare dallo spettacolo delle Cascate del Niagara, abbastanza famose da non aver bisogno che si parli di loro, ma capaci di cogliere impreparati anche i viaggiatori più avvezzi ad osservare spettacoli mozzafiato.

Nel Quebec ci si può abbandonare ad un po’ di mondanità, nelle gradevoli città che lo costellano, con tutte le modernità ed i servizi che pure ci piacciono tanto. Ma se il tour dei parchi è lo scopo principale del viaggio, non resta che lasciarsi affascinare dal parco di Algawa, dove si trovano corsi d’acqua di eccezionale limpidezza. Le cascate riescono sempre ad incantare: non ci si abitua mai alla loro imponenza e alla superba eleganza del loro flusso, e qui abbondano di numero, sempre inserite in cornici che nemmeno la più fervida fantasia di un pittore riuscirebbe a dipingere.
Con il tour, c’è il tempo per ammirare gli spettacoli che offre la natura, ma anche per rilassarsi e permettere di assimilare tali meraviglie che, oltre allo stupore, suggeriscono la riflessione.
A seguire, c’è il parco di Algonquin, il paradiso per chi vuole dilettarsi con canoe, kayak, barche a vela ed altre attività all’aperto, sia sportive come il trekking e la mountain biking, che più usuali, ma pur sempre divertenti, come ping pong o tennis. Un tour tra i parchi deve comprendere soste distensive, per assaporare anche silenzi, luci e colori.
Dicendo Canada, facilmente viene in mente Ottawa, e questa località merita certamente di essere una tappa del viaggio. Musei, palazzi, gallerie e architettura cittadina offrono interessanti spunti di osservazione, ma la proposta più intrigante è quella di guardare la città e i vari parchi dall’alto, attraversando il cielo a bordo di una mongolfiera. Forse non tutti avranno il coraggio di osare, ma il divertimento è assicurato ed anche un po’ di batticuore.

Un Paese vasto come il Canada non può essere visitato senza un minimo di organizzazione. Rivolgendosi ad esperti si riesce a ricavare il massimo sia in emozioni, che in tranquillità, senza il rischio di perdersi non solo fisicamente, ma anche tra la scelta delle tante attività e prospettive che lo sconfinato Paese offre.
Spesso il viaggiatore che si reca in questi luoghi vuole soddisfare precise passioni e non di rado queste riguardano la pesca. Del resto, soprattutto per la pesca di salmoni, è rinomata la costa ovest di Vancouver e la quantità e le dimensioni dei pesci che si riescono a pescare in queste zone sono decisamente interessanti e non è facile trovarli altrove.
Un tour di pesca ben organizzato parte nella giusta stagione, che di solito va da maggio a novembre, e tocca le località migliori che solo gli esperti conoscono.
Fiumi straordinariamente ricchi di pesci, sulle cui rive si giunge solo se accompagnati da guide che conoscono alla perfezione il territorio. Non solo: per salvaguardare alcune specie e alcuni luoghi, il Canada ha varato delle leggi che è importante conoscere, per non commettere infrazioni e pescare in tutta sicurezza.
Anche questo servizio informativo è compreso nelle competenze che un buon organizzatore conosce e suggerisce ai suoi clienti.
Oltre alla pesca, c’è l’osservazione di pesci e cetacei, un’attività che soddisfa e coinvolge più di quanto si potrebbe pensare, se non la si è mai provata.
Negli scenari stupendi del Canada, si possono prenotare viaggi che hanno come prerogativa principale quella di osservare fauna e flora locali, e ne vale decisamente la pena.
A Tofino, a nord di Ucluelet, pesca e osservazione di pesci sono attività che regalano grandissime emozioni. Le gite in barca organizzate consentono di avvicinarsi ai fiordi e di sfiorare isolotti dove è possibile vedere orsi, foche distese sugli scogli, balene ed orche. Sono imponenti esemplari di animali che vivono nel loro ambiente e costituiscono un vero spettacolo, da godere rispettosi.

Un viaggio nel Canada orientale è una splendida esperienza di vita, per la quale vale la pena di riservare un po’ del proprio tempo perché sarà vissuto intensamente e lascerà ricordi e sensazioni indelebili.
Consigliamo di rivolgersi a agenzie e tour operator che hanno acquisito tutta l’esperienza necessaria sul campo e sono in grado di consigliare il meglio per accontentare ogni particolare esigenza, che sia un tour dei parchi o una battuta di pesca, si può partire sereni. Grazie l’organizzazione perfetta impeccabile e dettagliata che non lascia spazio ad imprevisti spiacevoli, si proveranno sensazioni di libertà e di immedesimazione con la natura forse mai provate prima.